Catturato il bandito sardo Graziano Mesina

18 dic 2021

La sua carriera criminale era iniziata a soli 14 anni, nel '56, arrestato per detenzione di fucile rubato. Quattro anni dopo ancora manette per aver sparato in aria per un tentato omicidio e da lì un'escalation di reati, compreso la sfilza lunghissima di sequestri di persona. La sua fama di bandito sardo si rafforzava a ogni cattura che negli anni seguiva, non solo alle condanne subite, ma anche alle fughe rocambolesche. 22 addirittura quelle tentate, ben 10 quelle riuscite. In una delle prime, nel '62, si lanciò da un treno in corsa durante un trasferimento. Nella successiva, dall'ospedale di Nuoro, rimase nascosto due giorni e due notti in un grosso tubo nel cortile. In un'altra ancora si fece cadere dal muro di cinta del carcere travestendosi da prete. Graziano Mesina, "Gratzianeddu", non si è mai allontanato dalla Sardegna. Si racconta anzi che spesso in latitanza rientrasse nella sua Orgosolo per incontri amorosi con donne pazze di lui. Fece molto discutere nel '92 il suo intervento come mediatore per il rilascio del piccolo Farouk Kassam e nel 2004, addirittura, la grazia dall'ergastolo del Presidente Ciampi, dopo aver passato, comunque, quasi tutta la vita in cella. Ora, a 79 anni, dopo l'ennesima fuga di un anno e mezzo, per evitare l'ultima pesante condanna per traffico di droga, torna nella rete della Giustizia, scovato dai Carabinieri del ROS a Desulo, nel nuorese. Non ha opposto resistenza, non era armato, viveva assistito da chi gli portava il cibo e lo aiutava a nascondersi in una casa di proprietà di due coniugi, che stavano al piano di sopra, arrestati anche loro per favoreggiamento. Le indagini sui fiancheggiatori continuano. Lui è tornato dietro le sbarre, a Badu 'e Carros, a Nuoro.

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