Concorso scuola al via nonostante polemiche e ricorsi

21 ott 2020

64000 candidati per 32000 posti a bando, sono i numeri del concorso straordinario per i docenti precari con almeno tre anni di insegnamento che tante polemiche sta suscitando. In molti, a partire dal Pd, sostengono che far svolgere il concorso sia un rischio. In Lombardia il Consiglio regionale ha addirittura approvato la mozione della Lega per chiederne il rinvio. Gli stessi docenti precari parlano di bomba epidemiologica, ma il concorso si farà. La Ministra Azzolina conferma, le modalità di esame garantiscono la sicurezza. Il protocollo messo a punto insieme con il comitato tecnico scientifico è severo. Il concorso sarà svolto in un arco di tempo di circa un mese. Si parte domani, ma si concluderà a metà novembre, una dilatazione dei tempi che eviterà qualsiasi forma di assembramento. I candidati verranno distribuiti in più aule e in ogni aula ogni giorno non ci saranno più di 10 candidati per volta. Domani, primo giorno, ad esempio, su tutto il territorio nazionale i partecipanti non saranno più di 2000. Tra l'altro le prove si svolgeranno su due turni, mattina e pomeriggio, e tra i due turni pulizia delle aule. Ai candidati verrà misurata la temperatura all'ingresso, dovranno indossare la mascherina per il tempo di permanenza nell'edificio così come anche i componenti della commissione, il personale di vigilanza, gel disinfettante a disposizione all'ingresso e in più punti delle scuole, consueto modulo di autodichiarazione per tutti. Nessuna speranza per chi al momento è in quarantena. Non ci sarà infatti una prova suppletiva. Dare un mese in più a qualche candidato costituirebbe una disparità, spiegano dal Ministero dell'istruzione e poi di quarantenne in quarantena, si rischierebbe di rinviare all'infinito.

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