Confiscata Alex, Mediterranea annuncia: torneremo in mare

08 lug 2019

I volontari della SIAE hanno messo al sicuro i 65 naufraghi salvati venerdì, trasbordandoli sulle motovedette maltesi che li hanno trasferiti sull'isola da cui, poi, verranno redistribuiti in vari paesi europei. Hanno girato la prua della Alan Kurdi per tornare in mare aperto, così hanno annunciato, per essere pronti a intervenire e cercare di evitare l'ennesimo naufragio di cui, in assenza di testimoni, non si avrebbe notizia. Tornare a salvare vite umane è la stessa intenzione manifestata da Mediterranea, ma la piattaforma di associazioni italiane dovrà trovare un'altra nave perché il veliero Alex, che sabato ha forzato il divieto e sbarcato i migranti a Lampedusa senza autorizzazione, è stato confiscato, come previsto dal Decreto Sicurezza. “Perché avremmo reiterato il divieto di ingresso in acque internazionali in quanto venerdì 5 la nostra barca ha scarrocciato inconsapevolmente di poche centinaia di metri. Quando ce ne siamo accorti, cioè quando la motovedetta della Guardia della Finanza è venuta a dircelo, come dice lo stesso rapporto della Finanza, il Comandante fattivamente collaborativo - cito letteralmente - si è spostato subito. Si tratta chiaramente di un atto ostatorio perché dire che questa è reiterazione di reato è veramente paradossale. Possono farci due, tre, trecentomila multe, possono confiscarci una, due, tre navi, forse questo Governo non ha capito che c'è qualcuno per cui la vita umana non ha prezzo.” La procura, che ha disposto il sequestro della Alex, ha indagato per favoreggiamento e disobbedienza a nave da guerra il comandante, Tommaso Stella, lungo nell'equipaggio di Giovanni Soldini, e il capo missione, il deputato Erasmo Palazzotto. In attesa di essere convocati in procura ad Agrigento, ribadiscono di aver rispettato il diritto internazionale e ricordano come un giudice abbia stabilito che quel decreto non si possa applicare in caso di salvataggio di vite umane in mare. Sull'isola vietata, di fatto, solo alle navi umanitarie intanto non si fermano gli sbarchi, ormai quotidiani, di piccole imbarcazioni che entrano in porto senza essere fermate. Una ventina i migranti arrivati in mattinata, dieci nella serata di domenica, 300 circa nelle ultime settimane, considerando anche i soccorsi operati dalle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di Finanza.

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