Controlli dei Nas in strutture per anziani

12 mag 2021

Controlli a tappeto su tutto il territorio nazionale da parte dei Carabinieri del NAS, che nei primi 10 giorni di maggio hanno ispezionato 572 centri sanitari e socio-assistenziali che ospitano anziani, concentrando l'attenzione sul rispetto delle norme anti-Covid, ebbene i militari dell'arma hanno riscontrato 141 infrazioni, praticamente una struttura su quattro non era in regola. "Abbiamo trovato una mancata osservanza delle normative anti-Covid come la mancata sanificazione degli ambienti o personale che non sempre portava dispositivi di protezione individuale e che sono fondamentali per prevenire il contagio, ci sono altre situazioni invece che ci hanno permesso di riscontrare la detenzione di farmaci scaduti che erano destinati, comunque, alla somministrazione agli anziani." Sei strutture sono state chiuse, ma c'è anche un altro dato preoccupante perché durante questi controlli, concentrati in 42 centri sono trovati bene 87 soggetti tra infermieri, fisioterapisti e altri operatori, senza vaccino. Tutte persone a stretto contatto con gli anziani. "Ci sono degli operatori sanitari, che pur obbligati dal primo aprile a essere vaccinati per venire a diretto contatto con le persone anziane, che, nonostante questo, non erano ancora vaccinati, parliamo di 87 operatori su oltre 40 strutture controllate dai Carabinieri del NAS." "Nel caso in cui un operatore non volesse vaccinarsi, per una sua convinzione, la struttura per la quale lavora che cosa può fare?" "Può o ricollocare in altre mansioni non a diretto contatto con gli ospiti oppure può valutare delle soluzioni ulteriori che sono quelle della rescissione del contratto lavorativo." "Licenziamento?" "Sì.".

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