Cop26, Papa: Cittadinanza attiva, a politici serve coraggio

14 nov 2021

Si chiude la Coop 26 e Francesco nella quinta giornata mondiale dei poveri lancia l'ennesimo appello ai potenti, ma non solo a tutte le persone chiede di vigilare ed intervenire concretamente cittadinanza attiva e ammonisce a Glasgow Il grido dei poveri si è unito al grido della Terra. "Incoraggio quanti hanno responsabilità politiche ed economiche ad agire subito con coraggio e lungimiranza, al tempo stesso Invito tutte le persone di buona volontà ad esercitare la cittadinanza attiva per la cura della casa comune." Prima dell'angelus messa con 2000 poveri nella Basilica di San Pietro e anche lì ha fatto un richiamo alla concretezza, perché la speranza Cristiana dice non è un passivo aspettare che le cose cambino domani, ma un agire nel oggi e Bergoglio si è rivolto anche ai politici cattolici. "A noi specialmente, a noi cristiani, tocca organizzare la speranza bella quella espressione di Tonino Bello organizzare la speranza tradurla in vita concreta ogni giorno, nei rapporti umani, nell'impegno sociale e politico." Siamo dentro una storia di dolore segnata da tribolazioni, violenza, sofferenza e ingiustizie dice Francesco e ad esserne feriti, oppressi e talvolta schiacciati sono soprattutto i poveri, gli anelli più fragili della catena e i cristiani devono combattere l'inquinamento di questa società. "Non serve parlare dei problemi, polemizzare, scandalizzarci questo lo sappiamo fare tutti eh serve imitare le foglie che senza dare nell'occhio ogni giorno trasformano l' aria sporca in aria pulita.".

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