Coronavirus, 128 casi di variante sequenziati in Lombardia

10 feb 2021

Dal laboratorio di biocontenimento, dove viene estratto il genoma virale la piastra arriva qui, se il SARS CoV 2 è presente, se risponde ad alcune caratteristiche, viene sequenziato. Con frequenza settimanale vengono sequenziate due categorie fondamentali di tamponi che corrispondono a 5 campioni random scelti casualmente nella popolazione dei tamponi positivi, più casi di rientro da aree geografiche con segnalazioni di varianti e casi di infezione a seguito di positività pregresse o particolari situazioni di incidenza elevata, quindi focolai sospetti. Siamo all'istituto zooprofilattico di Brescia, uno dei sei laboratori della Regione che sequenzia il virus. Quello che si è rilevato fino ad oggi è sicuramente la presenza della variante inglese e anche un caso in particolare qui di variante sudafricana. All'istituto zooprofilattico di Brescia è stato messo a punto un metodo di rilevamento rapido delle varianti senza fare l'intera procedura di sequenziamento. Irisultati spiegano come il virus stia viaggiando più velocemente in questa provincia. Nell'ultima settimana di gennaio, abbiamo organizzato uno studio su 800 campioni positivi al coronavirus e abbiamo visto che su 500 campioni provenienti dalla provincia di Brescia, il 43% presentavano la variante inglese. Guardiamo alla piattaforma che raccoglie tutte le sequenze depositate nei laboratori di tutto il mondo e vediamo che quelle italiane sono ancora poche. Abbiamo iniziato da poco e eseguire volumi rilevanti di sequenziamento e per quanto riguarda la pubblicazione, non abbiamo avuto indicazioni puntuali su come procedere.

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