Coronavirus, a Firenze disinfettante prodotto dall'Esercito

18 mar 2020

Questo è lo stabilimento farmaceutico militare. Il decreto del 17 marzo ha permesso qui una produzione di 1000 litri di disinfettanti per mani al giorno, in taniche da 5 litri. Allora in questo momento noi stiamo producendo soluzione disinfettante su formulazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che abbiamo già iniziato a distribuire nell'ambito delle forze armate e che estenderemo a questo punto, anche, in virtù del decreto che è stato firmato, dove il Ministro Guerini ci ha fatto inserire dentro un articolo per il potenziamento della sanità militare, anche per la popolazione. In preparazione c'è anche un gel igienizzante per uso ufficio, che verrà fornito sempre alla Protezione Civile, insieme a un disinfettante per un uso più ampio. Un'istituzione che ha una lunga storia, dal chinino contro la malaria alla cannabis terapeutica e poi ancora farmaci orfani per le malattie rare. Nel mezzo c'è stato il 1986, anno di Cernobyl, quando in 24 ore vennero prodotte 500.000 compresse di ioduro di potassio. Nel 2009 farmaci antivirali per la profilassi da H1 N1. Sareste anche in grado, in futuro, di produrre farmaci contro questa nuova emergenza? Sicuramente potrebbe essere una cosa molto importante da valutare. Le forze le abbiamo, le possiamo reperire, essendo l'unico officina farmaceutica dello Stato, dobbiamo metterlo, ovviamente, come abbiamo sempre fatto, la nostra storia è piena di esempi, a disposizione del Paese.

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