Coronavirus, a Firenze strade vuote e negozi chiusi

10 mar 2020

È il momento di fermarsi, tutti. Io non posso pagare l'affitto, il mio proprietario deve capire che in questo mese d'affitto non lo può avere, ma non è che lo può avere il mese prossimo, questo mese ci si ferma e poi si riparte. Ma ora bisogna fermarsi. Punto. Chiudono le gioiellerie del Ponte Vecchio, un simbolo che la lenta trasformazione adesso è quasi completa. A gennaio sono spariti i turisti cinesi e piano piano tutti gli altri. 4 milioni di visitatori all'anno, un fresco ricordo in questa città che oggi appare deserta. Ma calare le saracinesche non è mai una scelta facile. Non si sa bene cosa fare, quanto fare, per quanto tempo farlo. Nei bar sono comparsi gli avvisi, ma anche i caffè a distanza non sono così necessari. I supermercati sono e rimarranno aperti e non c'è bisogno di accalcarsi. È comunque possibile farsi consegnare la spesa a domicilio. Sta consegnando la spesa a casa? Sì. Ci sono molte richieste in questi giorni? Abbastanza. La signor Isetta ha un negozio, questa mattina è andata presto a fare la spesa. Prende le dovute precauzioni, ci dice, e se dovrà chiudere lo farà senza drammi. Prima di salutarci però fa una richiesta. Mi dispiace che dicono alla televisione, per noi che siamo un po’ anziati doveva esserci una scelta, se ci ammaliamo, quello è brutto, non lo dovrebbero dire. Vi sembra giusto? Io lo capisco che è giusto che viva quello più giovane di me, però non lo dire.

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