Coronavirus, a Torino videochiamate dall'ospedale

03 apr 2020

Eccola qua. Ciao Katia. Ciao Papà. Le bimbe dove sono? Adesso si sono svegliate, un po' tardi. Come ti senti, papà? Bene, come prima, vado un po' meglio. Giuseppe, paziente Covid di media complessità, può finalmente vedere sua figlia e parlarle. Da una settimana è ricoverato al Gradenigo, il primo ospedale del Piemonte, insieme all'altra struttura Humanitas Cellini che ha istituito nel protocollo la possibilità di effettuare videochiamate, con un tablet dedicato, tra pazienti in isolamento e i familiari che sono a casa, con una specifica ragione medica. Parlare con le persone è un momento di cura, per questo abbiamo ritenuto di mettere in condizione i familiari di poter parlare con i propri cari e anche di poter comunicare, noi stessi ai familiari, le condizioni di salute dei propri cari almeno una volta al giorno. Questi atti, proprio perché fanno parte del processo di cura, vengono riportati sulla cartella clinica. Manuela è una delle coordinatrici infermieristiche dell'ospedale, dopo un turno in reparto porta sul volto i segni della fatica. La prima cosa che fanno, appena vedono qualcuno dei loro parenti, è piangere. Questa è la malattia della solitudine ed è l'aspetto più devastante di tutto quello che sta accadendo, perché, purtroppo, i pazienti muoiono da soli e questo è triste, è veramente triste. È vero che io posso tenere la mano ad un paziente morente, ma non sono la figlia, non sono il marito e non sono la moglie. Mi è capitato, l'altro giorno, con una paziente che era già in una condizione di non coscienza, quindi in un contesto di fine vita, la figlia che comunque aveva la necessità di vedere sua madre, di poter parlare con lei, lo ha fatto attraverso il tablet e in quel momento c'è stato un aspetto molto intimo di una vita familiare, dove la figlia ha proprio detto alla madre: “Vai, puoi andare, noi siamo qua con te, ti siamo vicini e penseremo noi a papà”. Mamma mia, è stato un momento difficile, molto toccante, ho pianto, ho pianto dietro al tablet.

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