Coronavirus, Cecchignola pronta per gli italiani da Wuhan

02 feb 2020

Stanno tutti bene, ma saranno comunque sottoposti a screening in partenza e all'arrivo, oltre ad un periodo di osservazione nelle due settimane di convalescenza del virus. Misure strettissime di sicurezza sanitaria, dunque, per le 57 persone, bambini compresi, imbarcati sul volo militare che da Wuhan li riporterà in Italia. E' all'interno di questi edifici della Cecchignola, del centro sportivo olimpico dell'esercito, che verranno ospitati i nostri connazionali di ritorno da Wuhan. Per loro un periodo di osservazione nel caso in cui, però, manifestassero i sintomi del coronavirus saranno trasportati d'urgenza all'ospedale Spallanzani di Roma. Il protocollo sanitario è stato infatti definito dal ministero della salute, insieme all'ospedale romano specializzato in malattie infettive. La speranza, comunque, è che nessuno dei nostri connazionali, confinati da settimane nella città cinese, epicentro dell'emergenza da coronavirus, sia stato contagiato. La struttura militare della Cecchignola intanto è già pronta per accoglierli ci sono camere singole e camere familiari, compresa la culla per il neonato in volo mentre sulle pareti le raccomandazioni di rito sono scritte anche in cinese. Otto delle persone in arrivo da Wuhan sono infatti di origine cinese, ma coniugati con italiani e sono perciò in possesso di un passaporto italiano, che gli ha permesso quindi di partire. Il personale militare che entrerà in contatto con gli ospiti, lavorerà sempre in condizioni di sicurezza sanitaria, indossando le necessarie protezioni. Ma i nostri connazionali non saranno confinati nel periodo di convalescenza, potranno infatti frequentare le aree comuni, mentre per i bambini è stata attrezzata un'intera palestra. Intanto il capo dello stato, Sergio Mattarella, ha scritto al Presidente Xi Jinping, esprimendo vicinanza al popolo cinese e ringraziandolo, proprio per la sensibilità dimostrata nel facilitare l'evacuazione dei nostri connazionali da Wuhan. Motivo questo, ha aggiunto Mattarella, per confermare la disponibilità italiana per ogni assistenza che fosse ritenuta necessaria nella gestione dell'emergenza sanitaria.

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