Coronavirus, da oggi lezioni sospese in tutta Italia

05 mar 2020

Siamo in una situazione di emergenza di una situazione imprevista, un po' quando ci si ammala. A nessuno fa piacere prendere le medicine, ma se sono necessarie si prendono. "Una misura dovuta quella decisa dal Governo". Così il Presidente dell'Associazione Nazionale Presidi commenta la notizia della sospensione dell'attività didattica, per poi porre l'accento sul ricorso alle lezioni a distanza. La maggior parte delle scuole italiane non l'ha praticata e quindi da oggi deve avviarsi su questa strada, che io credo che sia comunque una strada di progresso e di ammodernamento. Quindi penso che alla fine da tutto questo ne uscirà un miglioramento complessivo per il nostro sistema scolastico. Se dal 16 marzo si ritornerà alla normalità, comunque gli studenti di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna avranno perso un mese di lezioni. Nessun timore per la validità legale perché questa è assicurata. L'unico problema vero e sostanziale è quello della perdita delle lezioni, quindi di un pregiudizio alla preparazione complessiva degli studenti. Riusciremo a fare in modo che alla fine non sia stato tempo perso. Sono circa 9 milioni gli studenti italiani che frequentano le scuole dell'obbligo, dunque milioni di famiglie che fino a metà mese dovranno fare i conti con una gestione straordinaria dei propri figli. Le problematiche sono molto ampie, a partire dalla dinamica dei permessi e all'introvabilità delle babysitter, perché 8 milioni di babysitter in Italia non ci sono. Il Governo sta pensando a misure speciali come congedi parentali straordinari per i lavoratori pubblici e privati e voucher babysitter per il 2020. Ci auguriamo che venga immediatamente presa in carico questa situazione. Almeno uno dei due genitori che possa stare a casa con i bambini. Ovviamente si tratta di genitori che non possono applicare il lavoro a casa. E neanche i nonni questa volta possono essere protagonisti perché sono la principale categoria a rischio.

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