Coronavirus, Day One a Palermo: la città rispetta le regole

12 mar 2020

Palermo sembra una città fantasma, strade semideserte, negozi chiusi, al lavoro solo chi è autorizzato e svolge un servizio ritenuto di pubblica utilità. Il capoluogo siciliano sta rispondendo bene alle disposizioni emanate dal governo per combattere il diffondersi del coronavirus. Il Day One ha l'aria di una domenica mattina, anche se il calendario dice che è giovedì 12 marzo. I mercati storici all'aperto si sono fermati, come quello del Capo, niente bancarelle e soprattutto niente gente in giro per le stradine strette. Chi ha l'autorizzazione per rimanere aperto si sente spaesato. Una tristezza incredibile guardare il mercato, io non avevo mai visto il mercato così. Mi dispiace tanto, però purtroppo è un’esigenze, una necessità, deve essere fatto così, è triste, molto triste. Le forze dell'ordine controllano chi è in giro e se è provvisto di autocertificazione. Code composte davanti ai supermercati regolarmente aperti. In molti indossano la mascherina. Si entra scaglionati per non creare assembramento all'interno. Insomma, una situazione al momento tranquilla, nonostante la paura. Le strade, ieri notte sono state sanificate dagli operai della Rap, l'azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti. Un'operazione che verrà ripetuta anche nei prossimi giorni. Intanto la Guardia di Finanza ha denunciato un commerciante che vendeva a 10 euro ciascuna, mascherine protettive e sequestrato 70 flaconi di gel disinfettante contraffatto.

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