Coronavirus, ecco le novità della fase 2 al via da lunedì

16 mag 2020

"Il via libera del Governo alle linee guida delle Regioni arriva al termine di un confronto lungo e serrato e di una poderosa collaborazione istituzionale", spiega il premier Conte, "con un Consiglio dei ministri più volte sospeso, per consentire la continua interlocuzione con governatori ed enti locali". Sul tavolo il decreto per consentire le ulteriori riaperture, a partire da lunedì 18 Maggio. Queste le linee guida che accompagneranno i protocolli dell'INAIL e che sono stati definiti insieme al Comitato tecnico scientifico, con il contributo degli enti locali. Autonomia e responsabilità: le Regioni che hanno presentato un documento condiviso, giudicato conforme ai criteri generali del Governo, potranno quindi consentire le riaperture, rispettando i protocolli. Ma se i dati della curva epidemiologica dovessero peggiorare, le misure potranno essere modificata in senso più restrittivo. Via libera a bar, ristoranti, commercio al dettaglio; possibili altre riaperture, ma dovranno essere comunicate. Guanti monouso per i clienti dei negozi di abbigliamento, dove bisognerà assicurare la distanza di un metro almeno. Stessa distanza prevista per i ristoranti; distanziamento interpersonale che dovrà essere garantito anche per le strutture alberghiere e gli agriturismi, così come per le spiagge e gli stabilimenti balneari, dove sarà necessario rendere disponibili prodotti igienizzanti e mantenere l'elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni. Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l'accesso sopra i 37,5 gradi. Tra le attrezzature di spiaggia, dovrà essere garantita una distanza di almeno 1,5 metri. Centri estetici e parrucchieri: occorrerà consentire l'accesso dei clienti solo tramite prenotazione; si dovrà mantenere anche qui l'elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni e saranno necessarie mascherine per gli operatori. Per i servizi per l'infanzia, le Regioni prevedono un rapporto tra personale educativo e minori di 1 a 5 per i bambini fino a 6 anni e 1 a 10 tra 6 e 14 anni. Dovrà essere favorita l'attività all'aperto, la mascherine di protezione dovrà essere utilizzata da tutto il personale; occorrerà prevedere la rilevazione quotidiana della temperatura corporea per tutti gli operatori, bambini, genitori e accompagnatori. In palestra, infine, la distanza dovrà essere di 2 metri durante l'attività.

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