Coronavirus, fuga di turisti anche da Verona

08 mar 2020

Da sindaco, ma soprattutto da veronese, che effetto le fa vedere una Verona così deserta di sabato mattina? Ha ricordi di una tale situazione? Fa una grande tristezza, perché questo è segnale dell'emergenza sanitaria che stiamo vivendo e anche dell'impatto economico che quest'emergenza sanitaria determina. All'esterno di bar e ristoranti, il personale pronto ad accogliere i turisti che però non arrivano. Piazza Bra è semideserta: è il nuovo volto di un'altra grande città turistica del Veneto, ai tempi del coronavirus. Il centro storico di Verona è irriconoscibile; l'aperitivo del sabato mattina, all'ombra dell'Arena, lo shopping nella caotica Via Mazzini, le code all'ingresso della casa di Romeo e Giulietta: tutto cancellato. Con le nuove disposizioni, insomma, persone sedute, non si può stare in piedi in mezzo alla piazza che alla fine era un po' quello che legava tutti. Nei locali gestori e clienti rispettano le nuove regole: non sempre è facile. Qualcuno si lamenta; "è una situazione nuova", dicono i veronesi, "dobbiamo aiutarci a vicenda". Non ho capito quella che ti danno la multa se uno beve un caffè al banco. Questa non l'ho capita. Rispettare le distanze. Sì, vabbè, ma non è che puoi lanciargli la tazzina o altro. La gente ha paura? Mah, paura, sa se ci tocca voglio vedere chi è che non ha paura. Le misure di contenimento sono necessarie, ribadisce il sindaco Federico Sboarina, rivolgendosi ai cittadini. Sono misure necessarie perché servono per contenere il contagio e per far in modo che questa strana situazione, l'ho chiamata io, termini nel più breve tempo possibile. I veronesi rispettano queste disposizioni? Certo, dall'altra parte è chiaro che questo ha un impatto molto forte sui bar e ristoranti, sugli alberghi: abbiamo delle cancellazioni che raggiungono percentuali incredibili. La tensione si percepisce anche a Verona, ma la città non ha alcuna intenzione di arrendersi. Vedo che la gente vuole ripartire, ovviamente, nuove disposizioni, purtroppo, limitano un po', però vedo da parte della gente una volontà di ripartire da quella che è Verona stessa. Noi speriamo di combattere con la nostra città.

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