Coronavirus, Galli: "Alcuni ospedali sono in crisi"

28 feb 2020

Già adesso, per una epidemia di questa scala l'organizzazione di risposta che poteva essere messa in campo da parte della Regione Lombardia è ai limiti di tenuta soprattutto per la gestione dei pazienti di maggiore gravità. Siamo in una situazione da questo punto di vista in cui gran parte dei letti di rianimazione dei nostri ospedali, molti dei quali non erano previsti per persone con una infezione trasmissibile per via aerea, sono occupati da questa patologia. Alcuni ospedali, ma non tocca a me dirlo ma ai loro diretti responsabili, uno dei quali abbiamo qui al tavolo, sono veramente in grave crisi. L'ospedale di Lodi, l'ospedale di Cremona, sono sovraccarichi di pazienti. In una realtà di questo genere circoscrivere il problema non può limitarsi agli interventi, pur importantissimi, sulla zona rossa che sono stati attuati con grande rapidità ma deve necessariamente articolarsi su alcune misure che portino l'intera grande area metropolitana a rimanere il più possibile fuori dai guai. È una medicina abbastanza amara da inghiottire, ma personalmente non credo che abbia alternative.

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