Coronavirus, immagini e testimonianze dai paesi isolati

24 feb 2020

Codogno, Casalpusterlengo, Maleo, Vo, da questi comuni, isolati per decreto, raccogliamo alcune testimonianze di come si stia vivendo in questi giorni. I più disorientati sembrano essere gli abitanti di Vo’ Euganeo. Lamentano mancanza di informazioni univoche. I cittadini sono stati convocati per i tamponi, per il test del coronavirus alla scuola elementare. Erano previsti 1.000 tamponi per oggi, ma ne sono arrivati solo 250. In molti sono stati rimandati a casa. Queste sono le immagini del piazzale fuori dalla scuola. E in molti si chiedono a che cosa serva la quarantena, se poi si radunano centinaia di persone in un unico posto. Queste invece le immagini di Codogno e Casalpusterlengo. A fronte di paesi totalmente deserti e dell'invito a rimanere a casa, però, i supermercati hanno la fila all'ingresso. Anche qui il rischio di assembramenti contrasta con lo scopo dell'ordinanza. Massima precauzione alla farmacia di Codogno, distribuiscono i farmaci, tenendo le porte chiuse. In fila si tengono le distanze e soprattutto le mascherine. Le aziende che possono continuare a lavorare, sono quelle che producono beni di prima necessità. I titolari dell'azienda agricola Salvaderi ci hanno spiegato che possono continuare a produrre latte, a patto che rispettino norme sanitarie molto restrittive: controllo della temperatura, prima di iniziare e utilizzo di guanti e mascherine. Alcuni negozianti del posto li hanno chiamati per chiedere di consegnare loro il latte. Pare che molti corrieri, che arrivano da fuori, si rifiutino di entrare nella zona rossa.

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