Coronavirus in Lombardia, le Rsa sotto inchiesta

14 apr 2020

Il Pio Albergo Trivulzio è il caso probabilmente più noto poi c'è anche il caso della Don Gnocchi, ma sono diverse le strutture su cui si sta indagando. Strutture RSA, così come vengono chiamate, in cui diversi anziani sono morti e molti si sono contagiati probabilmente anche a causa, e questa è l'ipotesi di reato, di inadempienze o non osservanza dei protocolli sanitari all'interno di queste strutture. Noi siamo, giustamente dicevi Luigi, a Cesano Maderno, dove c'è una struttura e dove pensate che il 50% degli anziani ricoverati all'interno sono risultati positivi. E tra l'altro una testimonianza che abbiamo appena raccolto e che vi proporremo, di una famiglia la cui nonna è ricoverata in questa struttura, positiva, era ricoverata insieme ad un'altra signora che invece positiva non era, quindi non era tra l'altro neanche sintomatica e invece poi dopo sei giorni ha contratto il virus e nella giornata di ieri è morta. Questo per dire quanto ci sia evidentemente ancora da comprendere su quello che stia avvenendo in queste strutture e probabilmente anche una scarsa consapevolezza di quello che stava succedendo e della diffusione del contagio. A proposito di numeri, Luigi noi ormai attendiamo quelli delle 17 30 dell'assessore Gallera, con cui abbiamo avuto modo di parlare questo pomeriggio, il quale ci ha fatto capire che sì, Milano rimane una situazione problematica e così come tra l'altro lo è tutta la Lombardia, ma la situazione va migliorando. Questo è quello che ha detto l'assessore Gallera. I numeri però sono molto preoccupanti perché nell'ultima giornata, Luigi abbiamo avuto 280 decessi in tutta quanta la Lombardia, il giorno prima erano stati 110. Sarà stato anche probabilmente a causa di tamponi e di elaborazione di dati non allineati, proprio a causa delle festività, ma comunque c'è un bello scarto tra 110 e 280 è un numero di contagi di nuovi contagi ancora molto alto Luigi. Quindi vuol dire che evidentemente il virus continua a circolare nella regione e anche in Lombardia con quello che sta avvenendo. La regione tiene un po' ancora i remi in barca per quanto riguarda le decisioni che possono riguardare una eventuale ripartenza, ma ci è sembrato di capire che è soltanto una fase di standby è che dopo il tre di maggio evidentemente le cose cambieranno, perché anche la Lombardia si sta preparando ad una ripartenza. Per quanto riguarda i tamponi abbiamo contestato all'assessore Gallera anche questa scarsità, ancora, di tamponi che vengono eseguiti. Ci ha detto chiaramente, se noi potessimo ne faremmo un milione al giorno, ma questo non è possibile, anche a causa dei reagenti che scarseggiano. Quindi le problematiche sono diverse. Anche per esempio l'ospedale della Fiera di Milano no, Luigi, il grande progetto guidato da Guido Bertolaso e poi attualmente ci sono poco più di dieci persone all'interno ricoverate. Questo è l'informazione che abbiamo avuto ieri sera. L'assessore Gallera ha controbattuto dicendo: "Speriamo che rimangano sempre così poche e che però non sappiamo come andrà a finire la situazione nelle prossime settimane. Quindi siamo pronti a considerare quel centro un hub di riferimento come centro covid.".

pubblicità
pubblicità
I podcast di Sky TG24
I podcast di Sky TG24I podcast di Sky TG24
Ascolta e segui i podcast di Sky TG24: cultura, arte, informatica, scienza e tanti altri temi raccontati dalle voci dei giornalisti di Sky TG24
Scopri tutti i podcast