Coronavirus, in Puglia il picco atteso nei prossimi giorni

20 mar 2020

In Puglia la curva dei contagi, cresce in maniera costante ma tenendosi, fortunatamente, bassa. Fino a ieri i casi di covid-19 erano 478. 31 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 27 le vittime. Numeri più bassi di quelli attesi. Ma nel quartier generale della Regione che per gestire l'emergenza ha assoldato un epidemiologo di fama mondiale come Pierluigi Lopalco, la preoccupazione resta alta. Il picco è previsto per la fine del mese e potrebbe pesantemente risentire del ritorno a casa, nelle settimane scorse, di lavoratori e studenti residenti in Veneto e Lombardia. Molti di loro si sono ammalati. Altri avrebbero contagiato i familiari, come dimostra la presenza tra i ricoverati di numerosi genitori di studenti fuorisede. I rientrati che si sono autodenunciati dall'8 marzo scorso sono circa 23 mila. Ma secondo il Presidente Emiliano, il numero complessivo sarebbe molto più alto. La Puglia, ad ogni modo, cercherà di non farsi trovare impreparata. Si è lavorato ad uno scenario di 2.000 contagiati. Il 50% da ospedalizzare con un 10-15% in terapia intensiva. Numeri ampiamente previsti dal nuovo Piano per l'emergenza presentato, nei giorni scorsi alla stampa, in videoconferenza. Gli ospedali Coved-19 sparsi nella Regione sono nove. Sei pubblici, due privati è uno ecclesiastico. 306 i posti di terapia intensiva, 527 quelli di pneumologia, 382, infine, per le malattie infettive. Ma il contenimento dell'epidemia, qui come altrove, è affidato soprattutto ai cittadini. Tantissimi gli appelli a rimanere chiusi in casa. L'ultimo, via Twitter, porta proprio la firma di Pierluigi Lopalco.

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