Coronavirus, in Veneto nuove restrizioni

20 mar 2020

Ho firmato l'ordinanza, questa mattina, quindi da domani cambiano alcune cose. O meglio da ora cambiano alcune cose. Annunciata nei giorni scorsi, la nuova ordinanza restrittiva è stata firmata e illustrata dal governatore Luca Zaia. “Sono dispiaciuto” ha esordito il Presidente del Veneto “ma nelle città ci sono ancora troppe persone in movimento senza un valido motivo”. Il nuovo provvedimento, in vigore da sabato 21 marzo a venerdì 3 aprile, dispone la chiusura di parchi e giardini pubblici. Per l'utilizzo di biciclette e monopattini e per gli spostamenti a piedi nei centri urbani soggetti alle limitazioni per le motivazioni ammesse dal DPCM, servirà all'autocertificazione. Fare una passeggiata sarà possibile, così come portare fuori il cane, ma non si potranno superare i 200 metri dalla propria abitazione. Inoltre i negozi di generi alimentari chiuderanno nei giorni festivi. A me spiace annunciare questa ordinanza. I dati ci fanno preoccupare. Non è un atto di prevaricazione, di limitazioni della libertà, chiedo assolutamente la collaborazione dei veneti, non è un momento facile. Mai un amministratore vorrebbe firmare ordinanze come queste, ma non abbiamo alternativa. Un giro di vite necessario. Quello che emerge dalla fotografia sanitaria è un Veneto efficiente, ma ha faticato. Non rispettare le regole non può più essere tollerato.

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