Coronavirus, la testimonianza di Mattia, il paziente 1

23 mar 2020

È difficile dopo questa esperienza fare un racconto di quello che mi è successo. Ricordo il ricovero in Ospedale Codogno, mi hanno raccontato che per 18 giorni sono stato in terapia intensiva per poi essere trasferito nel reparto di malattie infettive dove ho ricominciato ad avere un contatto con il mondo reale, e a fare la cosa più semplice e bella, che è respira. Da questa mia esperienza le persone devono capire che è fondamentale stare in casa, la prevenzione è indispensabili per non diffondere l'infezione. Questo può significare anche allontanarsi dai propri cari e dagli amici perché non sappiamo chi può essere contagioso. Io sono stato molto fortunato perché ho potuto essere curato. Ora potrebbero non esserci medici, personale e mezzi per salvarti la vita. Da questa malattia si può guarire. Io devo dire grazie al professor Bruno, agli animatori e a tutto il personale dell'Ospedale di Pavia e Codogno, che con la loro professionalità, mi hanno permesso di tornare a vivere. Ora chiedo per favore a tutti i media di rispettare la privacy mia e della mia famiglia perché vorremmo proprio piano piano, dimenticare questa brutta esperienza e tornare alla nostra normalità.

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