Coronavirus, Palù: "Nessun allarme, no pandemia"

25 feb 2020

La spiegazione non è semplice, ma sicuramente nel nord Italia esistono aeroporti che hanno un traffico molto elevato, internazionale, come Milano e Venezia, sono i secondi, i terzi in Italia. In Italia esistono attività industriali e commerciali con la Cina. Nel nord Italia esistono sempre delocalizzazione in Cina di molte industrie, quindi c'è un continuo scambio tra nord Italia e Cina, quindi, questa può essere una possibilità. L'altra domanda è perché l'Italia, molto più della Francia, della Spagna, 2 in Spagna, della Germania. Diciamo che la spiegazione forse più semplice è che nel momento critico dell'epidemia a Hwanghae qualcosa è venuto meno nei controlli, mentre altre Nazioni sono state più rigide sin da subito. Questa potrebbe essere una spiegazione. L'altra che avete dato voi è che sono stati estensivamente fatti dei controlli e, quindi, vengono alla luce più casi positivi. Direi che c'è un altro dato biologico importante da sottolineare: si è detto della gravità, dello spettro sintomatologico di questa patologia, ma quello che non si è sottolineato è che esistono sicuramente dei portatori cosiddetti sani, cioè soggetti che non hanno manifestazioni cliniche e albergano un'alta concentrazione di virus. Avremo un'idea precisa dell'estensione dell'epidemia quando avremo sia i numeri al numeratore che al denominatore, diamo dei rapporti per morbosità o letalità calcolando quelle che sono le persone infette, ma non sappiamo esattamente quanti sono i soggetti asintomatici, lo sapremo quando avremo a disposizione una sorveglianza sieroepidemiologica, cioè valuteremo nella popolazione quanti hanno prodotto anticorpi contro il virus e allora sapremo quanti hanno manifestato i sintomi dell'infezione. È probabile che questa infezione sia meno virulenta di quello che appare, sicuramente non è la SARS, sono è la MERS, altre due epidemie da Coronavirus, non è Ebola come mortalità, non è neanche la Spagnola del 1918, che ha ammazzato 50-80 milioni di persone, quindi stiamo parlando di un'infezione che, probabilmente, come ci diceva il direttore dell'OMS, si sta limitando, quindi l'incidenza sta scemando in Cina e questa è un'ottima indicazione. Siamo all'esordio, quindi dobbiamo attenderci sempre un piccolo e poi un decremento, quindi, staremo a vedere, nei prossimi mesi o nelle prossime settimane, quello che è l'andamento del virus. Altra cosa importante che ha detto il Direttore dell'OMS è che questo virus muta poco, è vero, molto meno del virus influenzale, anche per questo non è diverso, molto molto meno di HIV, il virus che causa l'AIDS, perché ha dei sistemi che riparano gli errori, quindi sarà importante, comunque, quando avremo degli isolati, studiarli e verificare come sta evolvendo il virus, l'ambito della sua adattabilità all'ospite umano, quindi credo sia possibile, alla fine, tentare di fare delle ipotesi, quindi, l'OMS è preoccupato perché se aumentano, come in Italia, come in Corea, come in Iran, i casi, forse sarà costretto a dichiarare la pandemia , ma non è così negli stati Uniti, non è così nell'America del Sud, fortunatamente in Africa non abbiamo notizie ancora di casi incidenti, quindi è possibile che lentamente questa forma epidemica si spenga.

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