Coronavirus, quanto sono precisi i test rapidi?

25 ago 2020

Danno il risultato in 30 minuti, li usano in aeroporto e alle frontiere. Sono una vera rivoluzione nella diagnosi precoce del Covid o strumenti poco precisi cui possono sfuggire molti casi infetti. Stando a quanto riportano i produttori l'affidabilità dei test supera l'85%, ma molti studi pubblicati in letteratura scientifica riportano dati di affidabilità anche tra l'11 e il 45%. La validazione di questi test in Italia è in corso da parte dell'ospedale di Treviso e dell'Istituto Spallanzani. Hanno approvati finora circa 6000 campioni di vari produttori. I risultati mostrano un'affidabilità superiore all'80% purché il test venga eseguito immediatamente dopo il prelievo, contrariamente a quanto indicato nelle istruzioni di molti dispositivi che ne assicurando l'efficacia anche dopo il congelamento del campione, aspettare solo mezz'ora dopo il prelievo fa abbassare il livello di affidabilità fino alle cifre riportate dagli studi pubblicati in letteratura scientifica. Un'analisi eseguita immediatamente permetterebbe, secondo i ricercatori italiani, di ritrovare positività al virus anche con cariche molto basse. Negli Stati Uniti, la Food&Drug Administration, ne ha autorizzati solo tre e ne raccomanda l'utilizzo solo su pazienti con sintomi, ritenendo troppo alto il rischio di lasciarsi sfuggire falsi negativi. I pazienti asintomatici che in alcuni casi possono essere anche molto contagiosi.

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