Coronavirus Roma, a Rocca di Papa 138 casi in una Rsa

15 apr 2020

138 casi positivi di cui 5 deceduti in 10 giorni nella casa di cura San Raffaele. È il 5 aprile quando nella struttura a Rocca di Papa viene diagnosticato il primo paziente positivo al covid-19. Si tratta di una degente. In pochi giorni i casi aumentano fino a martedì, quando nella struttura sulle colline attorno al lago di Albano, arriva l'impennata: 64 malati in 24 ore e poi l'ultimo dato, altri 52 malati. Tra loro ci sono operatori sanitari, pazienti in lunga degenza, anziani ospiti della RSA, persone ricoverate nell'ospice. Questo è dovuto al ritardo nelle risposte dei tamponi che vengono fatti volta per volta, quindi, non sono stati fatti i tamponi, come potevamo augurarci quindi a tutti gli operatori sanitari, a tutti i degenti o tutti coloro che presentavano dei sintomi. Sono stati fatti a scaglioni. La regione Lazio ha attivato un cordone sanitario e anche un'indagine interna. Il 4 aprile, prima che scoppiasse il caso qui a Rocca di Papa, la vice sindaca aveva diramato un'ordinanza. Io come massima autorità sanitaria sul territorio, ho chiesto di mettere in piedi delle misure preventive a questa struttura sanitaria, come anche alle altre presenti sul territorio. Questa struttura non ha risposto adeguatamentea quanto chiedevo. Io chiedevo un report quotidiano indicante il totale dei pazienti, degli operatori presenti all'interno della struttura e quanti di questi dal 1° aprile avessero casi di febbre riconducibili al Covid e questo non mi è stato mandato, ad eccezione di un report scarno del 4 aprile riportante che in quel giorno c'erano zero casi nell'RSA. Raggiungiamo al telefono un dipendente della casa di cura che ci chiede di restare anonimo, ci dice che dal 5 aprile sono state adottate tutte le misure di sicurezza. Non si spiega come sia stato possibile un'impennata del genere. Le visite ai parenti erano sospese da tempo. Non lo so, sinceramente una cosa che non ci sappiamo spiegare neanche noi sinceramente. In lunga degenza arrivano pazienti dagli ospedali, quindi è probabile che qualcuno con il Covid 19, magari gli hanno fatto il tampone prima del trasferimento però poi doveva essere ripetuto. Il caso di Rocca di Papa dimostra se ce ne fosse stato ancora bisogno, che le residenze sanitarie per anziani, anche quelle per disabili, sono i nuovi focolai di diffusione del covid-19. Nel Lazio due terzi degli ultimi casi positivi di covid-19 stati registrati in tre strutture per anziani: questa di Rocca di Papa, quella di Fiano Romano, e quella di Campagnano. Per far fronte almeno in parte alla situazione, il direttore generale della ASL Roma 6 competente per Rocca di Papa, ha deciso di riconvertire l'ex ospedale di Genzano in una RSA per anziani covid positivi, ma potrà ospitare solamente 40 persone. I pazienti covid vengono trasferiti al regina Apostolorum di Albano e al Noc dei Castelli Romani.

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