Coronavirus, sequenziato in Veneto ceppo isolato in Serbia

13 lug 2020

“I virus dei 4 tamponi sono identici fra loro, quindi è lo stesso ceppo, la stessa mutazione, e appartenenti al cluster dei virus isolati in Serbia”. Una carica virale particolarmente elevata, un virus aggressivo, che infetta anche i soggetti più giovani. Un virus diverso da quelli isolati in Italia, un ceppo che arriva dalla Serbia, sequenziato in Veneto su disposizione del Governatore Luca Zaia, che ribadisce: nella nostra Regione la situazione è stabile e sotto controllo, ma è necessario prestare la massima attenzione ai casi importati da altri Paesi. “Siamo in un fase di stabilità di contesti domestici che non ci preoccupano. Ci preoccupano un po' di più ovviamente ceppi di virus portati da fuori”. Dal primo luglio oltre la metà dei casi registrati in Veneto riguarda cittadini stranieri. A preoccupare sono soprattutto le badanti, in particolare quelle non in regola, rientrate dai Paesi dell'Est, come Moldavia e Romania. L'ultimo caso pochi giorni fa, un pullman partito dal Cossovo e diretto a Bologna con a bordo due donne positive scese a Treviso. “Le badanti straniere ci contattino” chiede il Direttore generale dell'Azienda sanitaria trevigiana. Il tappone è gratuito, tutela lavoratrici e assistite. E intanto la Regione Veneto presenta un nuovo test rapido in grado di dare una risposta sulla positività in meno di cinque minuti. “Va a prendere l'ipotetico virus nella cosiddetta 'cantina' che noi chiamiamo 'dei batteri', dietro, nel retrofaringeo; viene stemperato in questo liquido e viene distribuito in questa, diciamo, saponetta”.

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