Coronavirus Sicilia, stranieri in camper nonostante divieti

12 mar 2020

Cittadini a casa, turisti un po’ meno. Arrivano in camper da tutta Europa per visitare la Sicilia e rimangono nell'isola, nonostante le saracinesche abbassate e gli eventi annullati. “Chiese, musei, monumenti sono chiusi. Noi siamo qui per il bel tempo e per ammirare le bellezze dell'isola, il mare e la montagna”, dice questa turista svizzera di Zurigo, arrivata lunedì con il marito in nave. “Non siamo stati controllati” aggiunge “non ci hanno chiesto nulla alla partenza da Genova e all'arrivo a Palermo. Resteremo in Sicilia tutto il mese di marzo”. Si dice preoccupato il titolare dell'area di parcheggio dei camper. Se noi tutti quanti dobbiamo stare completamente fermi, dobbiamo chiudere, non dobbiamo lavorare, giustamente starci a casa per evitare… perché questa gente deve continuare a viaggiare tranquillamente, senza nessun controllo? I turisti parcheggiano il camper ed escono a piedi per una passeggiata in città. Ma il decreto governativo, spiega chiaramente che gli spostamenti per turismo sono vietati e sono consentiti solo quelli necessari a fare rientro nel proprio domicilio. Lo faranno adesso questi coniugi di Grenoble arrivati in Sicilia, in nave, il 27 febbraio. Anche in questo caso senza subire controlli o compilare questionari. “È tutto chiuso”, dice lei, “quindi torniamo a casa”. “Ma gli arrivi sono quotidiani” dice il titolare del posteggio. Noi ci dobbiamo tutelare, in questo caso io non lo sono, perché non posso né cacciare via i turisti, neanche chiudere e dire: voi dovete tornare alle vostre case. Non sono io a stabilirlo.

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