Coronavirus, task force ad hoc per caos tamponi

17 nov 2020

Mia nipote ha fatto il 5 il tampone e finora, dopo 12 giorni, non se ne esce fuori. Oggi è il dodicesimo giorno. Nove giorni fa. Davanti al drive in di Casal Bernocchi si forma un capannello. La dottoressa Amato spiega che cosa è successo. L'ASL Roma 3 processa in media 1250 tamponi al giorno, ma dall'inizio di novembre ci sono stati giorni con punte di 1800. Una mole tale da intasare i laboratori regionali che con un numero di tamponi maggiore di quanto possano processare, sono andati in tilt. Costretti a congelare a -80 gradi i campioni non processati, si sono accumulati nei giorni. In 10 giorni la situazione è andata fuori controllo. Alcune decine i tamponi sono nella fase di decongelamento, risultati non idonei alla refertazione e questo ha comportato poi il problema di dover riprogrammare l'accesso, tenendo conto della latenza di 10 giorni che sono trascorsi per trovare una soluzione migliore col cittadino. L'ASL Roma 3 ha avviato un'indagine interna per appurare quali siano i motivi di questi disservizi e ha nominato una Commissione ad hoc proprio per gestire la situazione. In questo piano, che è il dipartimento delle cure primarie, è stata allestita una task force di 18 persone che si stanno occupando di recuperare il ritardo dell'invio referti del tampone e lavorando così, entro venerdì il tutto dovrebbe normalizzarsi.

pubblicità