Coronavirus, truffa mascherine stroncata a Roma da Gdf

09 apr 2020

24 milioni di mascherine mai consegnate, quelle mascherine che tutti abbiamo aspettato e tuttora aspettiamo come una manna dal cielo. Ma qualcuno aveva pensato bene di lucrarci su in piena emergenza sanitaria. Una puntata d'azzardo giocata sulla salute pubblica e su quella individuale, ha detto lapidario il Gip di Roma, commentando l'arresto di Antonello Ieffi, imprenditore quarantaduenne, originario di Cassino, accusato di turbativa d'asta, inadempimento di contratti di pubbliche forniture, proprio in relazione a quel lotto di mascherine chirurgiche del valore totale di quasi 16 milioni di euro, facenti parte della prima gara d'appalto di Consip. Quella della Guardia di Finanza di Roma è stata un'indagine lampo, scattata da una tempestiva denuncia sporta alla Procura capitolina dalla società per azioni del Ministero dell'Economia e delle finanze. Nella maxi commessa da oltre 253 milioni complessivi di euro bandita d'urgenza per garantire l'approvvigionamento di apparecchiature elettromedicali e dispositivi di protezione individuale, Consip ha subito notato alcune anomalie procedurali. Facciamo un passo indietro. Ad aggiudicarsi il lotto numero sei era stata la Biocrea Società Agricola a Responsabilità Limitata, che con la sottoscrizione dell'accordo quadro si impegnava, fra l'altro, alla consegna dei primi 3 milioni di pezzi entro tre giorni dall'ordine, ma niente, nessuna traccia delle mascherine, delle quali Iezzi lamentava il blocco in qualche aeroporto della Cina, tanto da scrivere al Ministro degli Esteri Di Maio per chiedergli un aiuto. Intanto, avendo qualche precedente di polizia, l'imprenditore aveva tentato di dissimulare un proprio collegamento con la Biocrea, nominando come amministratore, in concomitanza con la pubblicazione del bando, un prestanome, Stefania Emilia Verduci, anche lei indagata. Come se non bastasse, la società aveva una serie di vecchie violazioni tributarie non dichiarate in sede di procedura, ma emerse in un secondo momento. Il 19 marzo, quindi, Consip ha annullato in autotutela l'appalto, il 25 ha sporto denuncia. In tempi record le indagini hanno dimostrato come la Biocrea fosse una scatola vuota, senza dipendenti, strutture, mezzi e capitali a far fronte alle obbligazioni nascenti da un contratto come quello originariamente aggiudicato.

pubblicità
pubblicità
I podcast di Sky TG24
I podcast di Sky TG24I podcast di Sky TG24
Ascolta e segui i podcast di Sky TG24: cultura, arte, informatica, scienza e tanti altri temi raccontati dalle voci dei giornalisti di Sky TG24
Scopri tutti i podcast