Coronavirus, una notte in giro per una Roma deserta

19 mar 2020

Roma di notte, in queste notti, è una meraviglia mai vista prima. Svuotata delle persone, si presenta nella sua nuda bellezza. Le luci accarezzano il marmo di travertino dei monumenti trasformando la sua potenza in una soffice carezza. Le strade, i viali e il Lungotevere sempre così affollati, ora, appaiono immobili e deserti. Pattuglie della Polizia Municipale di Roma capitale, controllano una delle poche auto in transito. Piazza Risorgimento, auto e tram vuoti aspettano di tornare al capolinea, dalle 21:00 non circolano più neanche loro. Silenzio al Fontanone, deserta Via della Conciliazione. La Cupola della Basilica di San Pietro appare ancor più imponente. Questa è Piazza Trilussa, siamo all'accesso di Trastevere, dovete immaginare che ogni giorno, attorno all'ora dell'aperitivo, tutto l'anno, qui, si danno appuntamento giovani, meno giovani, romani, turisti, persone di ogni genere per fare l'aperitivo o per mangiare qualche cosa. Talvolta, questo, diventa letteralmente un bivacco, con tutto il degrado che ne consegue. Saltimbanco sulla Piazza, tutto attorno locali di ogni genere per trascorrere la serata, fino a fare le ore piccole. L'emergenza coronavirus l'ha svuotata completamente. Ora che tutto si è fermato, il Campidoglio ha deciso di sanificare le fermate degli autobus e in cassonetti. Passo il disinfettante. Sta sanificando? Sì, sto sanificando. Questa è un'operazione che quante volte riesce a fare in una sera? Quante ne fa di queste pulizie? Venti. Cento a notte, gli operatori dell'azienda che ha in appalto la pubblicità nelle banchine, provvedono a pulire. Fabia Bettini e suo marito, si sono inventati il cinema da casa. Ogni sera, alle 22:00, proiettano un film sulla facciata del Palazzo davanti a loro, e così gli altri quartieri. Adesso, hanno aderito circa 30 città tra Roma, Firenze e Bari, soltanto in città ci sono Montemario, Centocelle e l'Appia che sta aderendo. È un nuovo modo per sentirsi vicini in questo momento in cui un nemico invisibile ci tiene forzatamente lontani. Insomma, uniti, ma ognuno da casa sua. Si accende il tricolore su Palazzo Chigi e sul Campidoglio. Peccato che non possa esserci nessuno ad applaudire.

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