Coronavirus, un’ora è troppo tempo per sanificare ambulanza

21 mar 2020

Come funziona la cosa, quando noi sanifichiamo l'ambulanza e buttiamo dentro anche la tuta insieme. Ogni turno ne cambiamo una. Anche qui il problema è quello di reperire mascherine, guanti e soprattutto tute. Materiale che si contamina e andrebbe buttato dopo l'uso, ma che loro mettono dentro l'ambulanza quando la sanificano, con questa macchinetta che genera ozono e uccide il virus. Questa ha fatto un servizio ieri quindi l'abbiamo sanificata con l'ozono. Non potete permettervi di buttarle tutte? Non riusciamo a reperirle. Tutti ne hanno bisogno, di queste tute. Un'ambulanza fa anche 20, 25 interventi al giorno. Sono salito su un'ambulanza alle 19 una sera, sono sceso alle due di notte. Appena si è liberi abbiamo un'altra chiamata. Il numero preciso non lo so, però sono tantissimi. Anziani? Sì, ma anche giovani. Sanificare l'ambulanza richiede un'ora di tempo, troppo per i volontari oberati dalle chiamate. All'ospedale stiamo fermi anche tre ore per riuscire a scaricare un paziente. Perché non hanno posti? Non hanno posti. Dopo in base alla gravità magari vengono anche trasferiti da un'altra parte. Abbiamo fatto due trasferimenti a Milano, per due pazienti intubati, perché a Treviglio erano saturi. Niente flash mob, niente canzoni alle finestre a Bergamo e dintorni. Qui si muore. I cittadini, la loro solidarietà. La dimostrano con le donazioni. Soldi, mascherine, tempo, ognuno dona quello che ha. Dopo tre ore il sindaco di Dalmine ha dovuto chiudere la colletta alimentare, fatta per dare supporto ai volontari della croce rossa. Stavano riempiendo un camion. Non dimentichiamoci anche della sorveglianza italiana, 17 dipendenti fuori dal normale orario di lavoro, quindi come volontari vengono anche di notte, a presidiare la zona per evitare furti o danneggiamenti o quant'altro. I morti ormai non si contano più e le cifre ufficiali valgono poco. Stiam parlando di una media di persone che muoiono al giorno più o meno 10 persone, di coronavirus conclamate sono due. È una guerra biologica, batteriologiche. Qua stiamo combattendo una guerra contro un nemico invisibile, Ogni volta che esci con l'ambulanza è sempre un punto interrogativo. Tornare a casa pulito, tornare a casa infetto.

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