Corte Ue: diritti figli coppie gay valgono in tutti Stati

14 dic 2021

Ci sono casi di diritti negati perché non riconosciuti o di stati dell'Unione Europea in cui vigono leggi diverse. Così succede che i figli delle coppie omosessuali facciano i conti con diritti diversi in base al paese in cui si trovano. Una sentenza della Corte di Giustizia Europea ha sancito il riconoscimento dei diritti dei bambini e delle bambine, figli di due persone dello stesso sesso anche nei paesi in cui non è possibile avere due mamme o due papà. La Corte è stata chiamata a pronunciarsi sul caso di una bambina nata nel 2019 che vive in Spagna, tutto è nato perché la Bulgaria, paese di origine di una delle due mamme, non voleva rilasciare i documenti d'identità alla piccola. In Bulgaria l'ordinamento non autorizza il matrimonio tra due persone dello stesso sesso. Le due donne che vivono in Spagna dal 2015, sono sposate dal 2018 e l'atto di nascita della bimba rilasciato dalle autorità spagnole menziona le due madri come genitori. La sentenza ha dunque stabilito che la bambina ha diritto con ciascuna di loro di circolare e soggiornare liberamente nel territorio dell'Unione e che lo Stato membro di cui tale minore è cittadino, in questo caso la Bulgaria, è tenuto a rilasciargli una carta d'identità o un passaporto senza esigere la previa emissione di un atto di nascita.

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