Cosa prevede il piano vaccini anti-Covid

19 nov 2020

È attraverso una lettera inviata dal commissario per l'emergenza Arcuri alle regioni che si delineano le caratteristiche del piano vaccini per il nostro Paese. Quante saranno le dosi, quando arriveranno, a chi e dove sarà somministrato, come sarà gestita la distribuzione. Il vaccino di cui parla Arcuri è quello della Pfizer, il cui iter di validazione - si legge nel documento - sembra essere ad oggi il più avanzato. Sono previste 3,4 milioni di dosi da somministrare ai primi 1,7 milioni di italiani già da fine gennaio. Riguarderà prima gli ospedali e le RSA. Appare prioritario, scrive Arcuri, salvaguardare quei luoghi che nel corso della pandemia hanno rappresentato il principale canale di contagio e di diffusione del virus. In questi casi la somministrazione potrebbe avvenire direttamente nelle strutture ospedaliere e tramite unità mobili nelle residenze per anziani. Per gli altri vaccini in arrivo, destinati a tutti gli altri cittadini, il piano prevede modalità differenti di somministrazione, anche attraverso l'utilizzo di drive-in e, si specifica, si partirà dalle persone più fragili. I presidi ospedalieri scelti per la somministrazione dovranno essere in condizione di vaccinare almeno duemila persone in 15 giorni. Nel documento si specificano anche le modalità di consegna e conservazione del vaccino. Le strutture dovranno avere la disponibilità al loro interno di congelatori che permettano temperature fino a -75 gradi. La richiesta di Arcuri alle regioni è quindi quella di inviare un elenco di ospedali ed RSA, e per ogni presidio il numero del personale presente nella struttura. Il tutto entro il 23 novembre.

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