Vetrine e auto distrutte dagli anarchici nel centro di Torino, cassonetti a fuoco, scontri dei manifestanti con Polizia e Carabinieri imbrattate le facciate dei palazzi del Santuario della Consolata. Un corteo violento con scenari di guerriglia urbana nelle vie principali. Dopo il raduno in piazza Solferino per testimoniare solidarietà ad Alfredo Cospito, in sciopero della fame dallo scorso ottobre. Le sue condizioni di salute peggiorate proprio in queste ore, al grido di "Cospito libero dal 41 bis", è partito il corteo. Poco più di un migliaio di persone compatte nell' assalto alla sede della Reale Mutua in Corso Siccardi, imbrattato l'obelisco di Piazza Savoia, bombe carta sassi e bottiglie le Forze dell'Ordine che sin dal mattino hanno blindato il centro di Torino, hanno reagito con idranti e lacrimogeni fino a spezzare in due il corteo. Qualche agente rimasto ferito, centinaia le persone identificate, decine portate in Questura. Una scia di devastazione fino alla zona del mercato di Porta Palazzo quella lasciata dagli anarchici arrivati da Spagna, Francia, Grecia e Germania e da tutta Italia. "Se muore una persona di fame in Italia, in carcere dopo 5 mesi, muore un po' anche la democrazia, muore la decenza, muoiono i diritti". Colpita la città simbolo quella in cui Alfredo Cospito si era trasferito negli anni 90 per dare vita a Federazione Anarchica Informale.























