Covax, 238 mln di vaccini ai più poveri entro maggio

03 mar 2021

600000 dosi di vaccino AstraZeneca anticovid sono atterrati in Ghana ed è il primo Paese africano ad avviare la vaccinazione con il programma Kovacs, quasi 2 milioni, 1,7 milioni di dosi nella notte sono atterrate anche nella Repubblica democratica del Congo. I piani di distribuzione dei vaccini anticovid del programma Kovacs procedono spediti e raggiungono Paesi e continenti sinora lontani dall'accesso all'immunizzante, come la Colombia nel continente americano. Obiettivo del Kovacs è consegnare 237 milioni di dosi di AstraZeneca, 1,2 milioni di dosi di Pfizer in 142 Paesi a medio e basso reddito entro maggio del 2021. Gli accordi con le big Pharma procedono spediti. Kovacs è l'iniziativa globale per l'accesso equo ai vaccini partita nel 2017 con un portafoglio da 800 milioni di dollari a Davos. Con l'arrivo della pandemia si è rifinalizzata per distribuire in modo equo l'immunizzante anticovid anche nei Paesi più poveri. Sotto il comune obiettivo della salute globale, ciascuno con un compito preciso, agiscono attori come l'Organizzazione Mondiale della Sanità, lo stato della Norvegia, ma anche quello italiano. La commissione europea, il Cepi, il capofila dei filantropi è la famiglia Gates, il Gavi, l'alleanza mondiale per i vaccini che vede i paesi ricchi e paesi poveri gli uni accanto agli altri, infine, l'Unicef. Dal reperimento dei fondi per l'acquisto ai piani pandemici, sino alla distribuzione affidata all'UNICEF. È questa in sintesi la struttura del programma Kovacs. Prossimi paesi destinatari il Pakistan, la Nigeria, l'Indonesia, che saranno i maggiori beneficiari dei vaccini gratuiti, a loro oltre 10 milioni di dosi ciascuno. L'Organizzazione mondiale della sanità vuole accelerare il più possibile la distribuzione convinta che distribuire il vaccino a tutti i paesi, sia l'unica via per uscire dalla pandemia.

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