Covid-19 Lazio, si potenzia rete degli 'alberghi assistiti'

11 ott 2020

I ricoverati in terapia intensiva nell'intera regione Lazio ammontano a qualche decina, quelli ordinari sono in totale meno di un migliaio, lo Spallanzani istituto per la malattia dell'eccellenza, lavora al momento al 60% della capacità, la rete ospedaliera pur sotto pressione è sta dunque rispondendo alle esigenze. Quello che davvero al momento rappresenta una preoccupazione è l'aumento dei contagi in ambito familiare ed è per questo che si sta pian piano riattivando la rete dei cosiddetti alberghi assistiti. Questa rete di alberghi è stata già realizzata nella prima fase, in preparazione di questa seconda fase, che ci sta in questo momento impegnando, si è deciso di potenziare la struttura, la rete regionale di queste strutture. E coloro che sono clinicamente guariti, ma ancora positivi al tampone e che non hanno dove stare in attesa di negativizzazione sono tanti. La priorità al momento è invertire la curva dei contagi, continuano anche a lavorare sui tracciamenti. È per questo che va potenziata la rete dei drive-in. Al momento le strutture attive nella regione sono oltre 50, i tempi di attesa diminuiscono per chi è in coda per le ragioni più diverse. Il mio caso c'è stato un contatto con una persona che poi si è rivelata essere positiva. È una condizione per viaggiare adesso. A scuola mio figlio è un po' di raffreddore, senza febbre, senza niente, quindi per scrupolo, stiamo venendo a fare il tampone. Il nostro sforzo per cui ci stiamo attivando come ASL Roma 1 e come regione Lazio, è quello di aumentare la nostra capacità di risposta, affiancando questo che è un drive-in storico, dei 3 presenti nella Roma 1 , di via Colozzetto, quello dell'azienda ospedaliera San Giovanni, Via Colozatto è gestito dall'azienda ospedaliera Sant'Andrea, quello di attivamente nuovi, in modo da poter offrire ai nostri cittadini un servizio come dire che sia quantitativamente, ma anche qualitativamente adeguato alle esigenze.

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