Covid 19, un algoritmo stabilisce priorità soggetti vaccino

10 dic 2020

Noi andiamo a vedere che cosa è successo nel recente passato per cercare di predire che cosa accadrà nel prossimo futuro. Ci mostra alcuni dei grafici attraverso cui ha dato il via al suo progetto il professor Giovanni Corrao, che insegna statistica medica all'università Bicocca di Milano. Con altri studiosi, ha elaborato un algoritmo in grado di indicare le persone più vulnerabili che dovrebbero dunque essere vaccinate per prime non appena partirà la maxi campagna vaccinale anti Covid anche nel nostro Paese sulla base delle tracce che ognuno di noi ha lasciato negli anni a livello sanitario. Basta guardare alle prestazioni che ognuno di noi ha ricevuto dal servizio sanitario nazionale nel recente passato e correlare quali prestazioni sono associate con il rischio di infezione severa per predire, identificare quegli individui che dovrebbero essere vaccinati prioritariamente. Gli anziani, certo hanno dimostrato di essere più vulnerabili, ma ci sono altre categorie da tutelare. Gli ipertesi ad esempio, le persone comunque che hanno qualche danno d'organo di tipo cardiaco cardiovascolare. I diabetici, le persone con malattie metaboliche, le persone che ricevono farmaci che determinano, generano un'immunodepressione. Il nostro metodo consiste semplicemente nel fare un sommario di queste caratteristiche che ognuno di noi si porta appresso, per assegnare un punteggio che definisce la priorità di vaccinazione. Tutto nell'attesa che arrivi l'autorizzazione al vaccino dall'agenzia europea per i medicinali e che parta finalmente in tutta Europa la campagna di vaccinazione.

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