Covid, al Niguarda ambulatorio e telemonitoraggio sul virus

19 nov 2020

Pia è un'infermiera del Niguarda. In un primo momento è la voce che accompagna al telefono un malato Covid a casa isolato, spesso spaventato. Il fatto di avere questo contatto con un infermiere per loro è "c'è qualcuno che si sta prendendo cura di me". Dicono proprio "finalmente non mi sento più sola". Quando arrivano a questo ambulatorio significa che il decorso della malattia si è complicato. Qui vengono i malati che sono selezionati dai nostri infermieri che fanno monitoraggio telefonico su pazienti segnalati dall'Ats e dai medici di medicina generale, nei quali il monitoraggio a casa del controllo della saturazione arteriosa, la temperatura corporea dà degli indici di allarme per cui non sono ancora tanto gravi da andare in pronto soccorso, ma necessitano comunque di una valutazione più approfondita di quello che si può fare a casa. Valutazione clinica, esami del sangue, ecografia polmonare, RX, test del respiro. Prima di arrivare qui nella maggior parte dei casi i pazienti sono stati monitorati a casa. Come target abbiamo la popolazione del Municipio 9, le persone che sono positive a casa devono essere monitorate rispetto alla loro situazione. Abbiamo un indice di gravità per cui cerchiamo di contattare le persone che hanno le maggiori problematiche cliniche rispetto a quelle che sono, invece, sono asintomatiche. Abbiamo attualmente in carico 80 persone che monitoriamo costantemente. Attualmente gli infermieri sono 4 e a regime dovranno essere 27. Sono stati scelti per le loro competenze e per il loro percorso professionale che è molto diverso tra loro e questo ci permette di poter prendere in carico nel miglior modo possibile i nostri pazienti. Adriana da vent'anni infermiera al pronto soccorso del Niguarda, da 10 giorni si occupa del nuovo telemonitoraggio. Ieri con il suo motorino ha consegnato un saturimetro in casa. Una volta consegnato e misurata la saturazione era troppo bassa, quindi il paziente è stato invitato a chiamare il 112 e si è recato al pronto soccorso. Da lì è stato ricoverato.

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