Covid, al romano Cristo Re i tamponi per chi non ha l'auto

13 ott 2020

“È importante ricordare che il tampone va fatto, il test comunque va fatto a sintomatici o, comunque, a persone che hanno avuto contatto.” Aumentano drive – in, tamponi e casi positivi. Nel Lazio le ultime 24 ore sono infatti segnate da numeri record: 579 nuovi casi a fronte, però, di oltre 15 mila tamponi, ma anche a fronte dell'apertura di ulteriori drive - in dove effettuarli, compresi quelli dedicati a chi non ha la disponibilità dell'auto ed arriva a piedi, come all'ospedale romano Cristo Re. “Ci siamo accorti che molte persone nei nostri drive-in hanno delle difficoltà. Questa idea di drive-in diffuso permette alla popolazione locale più vicina alla struttura di accedere in maniera pedonale.” Aperto da poche ore anche questo drive-in, già registra una lunga fila che sta mettendo una forte pressione sulla sanità pubblica e sui laboratori che si occupano proprio dei tamponi. “La pressione sicuramente sta aumentando, sta aumentando anche un po' la paura. A volte le persone scelgono anche in maniera autonoma di venire a fare il test. Sicuramente sono aumentati, però bisogna dare risposte alla cittadinanza.” “Un modo per venire incontro alla cittadinanza. E' stato fatto un grande lavoro perché questa struttura è stata realizzata in meno di 3 giorni ed è rivolta essenzialmente, in questo momento, alle scuole dove si sono verificati dei casi Covid positivi.” “Gli assistiti che vengono sono già contingentati. Abbiamo predisposto l'apertura del drive-in dalle 9 alle 14 con un invio di 20 pazienti l'ora.” “Riusciamo a mantenere corretti i stanziamenti, a non fare aspettare. La nostra formazione e informazione è costante e continua.” La Regione punta a potenziare ulteriormente il sistema dei drive-in, ma le code restano una costante. Fondamentale potrebbe essere l'adesione di medici di base e pediatri al bando di interesse per poter effettuare direttamente nei loro studi i tamponi rapidi.

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