Covid, gli Alpini portano il vaccino nelle aree più remote

22 giu 2021

Siamo in Abruzzo, nella Caserma del 9° Reggimento Alpini, due battaglioni L'Aquila e Vicenza, con il primo specializzato nelle missioni estere e il secondo più orientato alle emergenze anche sul territorio nazionale. Da inizio pandemia, questi militari hanno portato aiuti sulle montagne della Regione, zone difficilmente raggiungibili, dove ora si devono individuare gli anziani da vaccinare. Quelli, cioè, che non hanno la possibilità di raggiungere autonomamente i centri destinati all'immunizzazione. "Portare i vaccini dove è impossibile arrivare alle ASL di competenza, anche questo è uno dei compiti degli Alpini del 9° Reggimento". Perchè non solo gli Alpini questi posti li conoscono perfettamente, ma sono anche riconosciuti da tutti gli abitanti. In ogni comune montano c'è infatti un gruppo Alpini in congedo, una rete capillare che permette ai medici militari che somministrano i vaccini anti-Covid, di sapere già quali siano e dove siano le fragilità da contattare. Persone over 60 alle quali, insieme al vaccino, portano il sorriso di volti ormai familiari. "È la certezza di avere la capacità di portare i vaccini ovunque. Con i nostri team specializzati, qui a L'Aquila, in Abruzzo raggiungiamo i paesi più impervi e arriviamo casa per casa, perché il nostro compito è quello di vaccinare tutti, ovunque siano". Team sanitari composti, dunque, da un automezzo militare, un ufficiale medico e due sottufficiali infermieri. Militari che durante il lockdown hanno provveduto anche a portare cibo e medicine nelle abitazioni più remote della Regione.

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