Covid, aumentano contagi e decessi nelle rsa siciliane

18 nov 2020

Ci sono comuni in cui il covi si è accanito sulle strutture per anziani, come Misilmeri, decine di casi in due residenze e la città dichiarata zona rossa. Ma le RSA sono state colpite in ogni angolo della Sicilia. A Palermo il focolaio più esteso è quello dell'istituto geriatrico sul lungomare ad est della città: 37 positivi tra gli ospiti, otto decessi, la metà erano positivi, una trentina tra medici e operatori sanitari contagiati e anche il direttore è in quarantena. I pazienti sono stati separati, quindi i pazienti negativi dai pazienti positivi. Ci proteggiamo sia noi che l'ospite. Nella struttura ora ci sono quattro medici, la figura mancante purtroppo, è quella degli infermieri. Abbiamo chiesto anche alla stessa protezione civile. Ma questa è una situazione a livello nazionale. Altre due strutture tra Palermo e i comuni della provincia si aggiungono alla drammatica lista delle residenze in cui si è registrata un'impennata di casi e, purtroppo, di decessi. La situazione è sicuramente peggiorata. Negli ultimi giorni sono arrivate altre notizie, riguardano le RSA. La RSA del San Salvatore in via Altarello circa il 50% degli operatori colpiti e purtroppo è deceduto un infermiere dal San Salvatore. Ovunque sindacati e associazioni di categoria denunciano la carenza di infermieri. C'è stata una richiesta al servizio pubblico di infermieri e operatori sanitari che hanno lasciato questa RSA per andare a guadagnare il doppio di stipendio nelle strutture pubbliche.

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