Covid, Austria e Italia a confronto: le grafiche

19 nov 2021

Allora, l'Austria diventa il quarto Paese al mondo, anche se dal primo di febbraio, a introdurre l'obbligo di vaccino. Il cartello 92 ci ricorda quali sono gli altri tre, è una lista che è molto molto esigua. Erano Paesi, in qualche modo, possiamo dire un po' esotici: l'Indonesia, la Micronesia, il Turkmenistan e, adesso arriva una cosa veramente grossa, si aggiunge un Paese europeo, per quanto sappiamo solo dal primo di febbraio. Ma questa è una svolta notevole: in Europa obbligo di vaccino in un Paese. Cartello 40. Perché l'Austria deve ricorrere a questa misura? Facciamo il paragone con l'Italia. Allora guardiamo il confronto: l'incidenza dei casi è 10 volte più alta, cioè in Austria c'è 10 volte più virus in questo momento che circola rispetto all'Italia. L'occupazione delle terapie intensive da parte di malati Covid, come vedete, è quattro volte la nostra: il 24%. Poi bisogna aggiungere tutti gli altri letti di terapia intensiva occupati da persone con altre patologie, quindi man mano che si sale si statura tutto. I decessi sono 5 volte in più che in Italia. I vaccinati, come vediamo, sono decisamente meno: 66%, quindi un terzo degli austriaci non è vaccinato, e fa una bella differenza, perché è un bacino molto più grande in cui il virus può girare. Cartello 81. Sui vaccinati, vediamo gli over 60. Perché in Austria, se guardiamo solo gli over 60, il livello di vaccinazione è un po' più simile al nostro. È vero che bastano anche differenze non troppo grandi per cambiare un po' le carte in tavola. Queste sono le persone più suscettibili di conseguenze serie. Ma un'altra differenza importante ce la fa vedere il cartello 23: questo è l'indice di restrizione calcolato dall'Università di Oxford, "Our World in Data". Più il Paese è in alto e più ci sono restrizioni in corso. Come vediamo, Austria, Germania, Olanda avevano tutte una situazione più rilassata. Questo ha contato tantissimo. Ora col lockdown, naturalmente, l'Austria schizzerà verso l'alto. Però questo, in questa fase, non è meno importante dei vaccini. Vediamo anche il cartello 80. Si riferisce ai dati dei Land dell'alta Austria, che è stata la prima a introdurre il lockdown per tutti quanti. Le terapie intensive all'80% hanno ricoverati non vaccinati e nei reparti il 75% sono non vaccinati. In sostanza vuol dire che se non esistessero i non vaccinati l'Austria non sarebbe in questa situazione. Perché, per quanto abbia vaccinato i due terzi della popolazione, i non vaccinati continuano a essere, a costituire Il grande numero di coloro che saturano gli ospedali e sono questi numeri che costringono al lockdown. Infine, cartello 31. Va sempre ricordato che Austria, Germania, Olanda, i Paesi di cui abbiamo parlato negli ultimi giorni, hanno un livello di decessi in questo momento che è lontanissimo da quello dell'Est Europa. L'Austria, come vedete, ha 8 volte meno morti rispetto alla Bulgaria nell'ultima settimana. Quindi, sono situazioni gravi che vengono gestite con misure addirittura estreme come l'obbligo da febbraio di vaccino, ma in questo momento è una situazione ancora non paragonabile rispetto a quella dell'Est Europa.

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