Bergamo, nati 4000 bambini di cui 162 da mamme con il covid

27 gen 2021

Il battito del cuore, il tracciato che si allunga le ore che sembrano dilatate. Al Papa Giovanni XXIII di Bergamo il Covid ha travolto anche la nascita, in particolare nei casi in cui la donna che deve mettere al mondo il suo bambino è positiva. Incontriamo Silvia un'ostetrica che ci accompagna nella sala parto Covid. Assistiamo alla vestizione, sappiamo che una volta dentro non uscirà fino alla fine del turno. Spesso le mamme scoprono qui di avere il covid e magari anche in travaglio, quindi in quel momento a loro cade un po' il mondo addosso, perché hanno paura per la loro salute, per i loro bambini. Hanno paura di avere contagiato o di contagiare. Scopriamo che il marito, anche in questo caso può entrare in sala parto. Osserviamo quei gesti che fanno dimenticare il virus, impossibile mantenere le distanze sia fisiche che emotive. Utilizziamo il tatto, quindi non c'è distanziamento ma vicinanza con le donne che hanno bisogno di noi. Utilizziamo lo sguardo e quindi uno sguardo d'intesa, a volte uno sguardo di conforto a volte chiediamo proprio alla mamma di guardarci negli occhi perché attraverso gli occhi riusciamo magari a darle la sicurezza che le manca. Sono 162 su 3864 i bambini nati da fine febbraio ad oggi da una donna Covid positiva, ma in quanti di loro c'è stato una trasmissione del virus prima di nascere? Due casi nel mese di marzo di neonati sono risultati positivi alla nascita e nei quali è stato trovato il virus anche a livello della placenta, quindi sicuramente c'è stata una trasmissione transplacentale quindi in utero. Tutti gli altri neonati non avevano contratto il virus, come sono stati gestiti? Sono stati gestiti in camera con la mamma, sono stati allattati dalle loro mamme, sono stati controllati prima delle dimissioni coi tamponi e poi li abbiamo seguiti in ambulatorio per tutto il primo mese di vita con controlli a 15 e 30 giorni di vita. Saliamo nel reparto dove i percorsi differenziati già da fine febbraio, ci ricordano l'ondata di Covid che ha travolto la bergamasca. Aldilà di questa linea rossa ci sono le stanze di degenza delle nostre pazienti che sono positive al tampone Covid. Alcune possono presentare dei disturbi pochissime, ma la maggior parte sono comunque gravide o puerpere asintomatiche.

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