Covid, Caritas: con la pandemia avanza la povertà

17 ott 2020

Quasi una persona su due che si rivolge alla Caritas, lo fa per la prima volta. Nuovi poveri che hanno sempre più spesso il volto di donna sui quarant'anni con due figli a carico. Le richieste sono basilari, cibo ed assistenza, esigenze primarie di famiglie che dopo la crisi del 2008 erano già in difficoltà e ora sono state messe in ginocchio dalla pandemia. La percentuale di nuovi poveri presi in carico dalla Caritas passa dal 31% del 2019 al 45% del 2020. Il periodo di riferimento è emblematico, da maggio a settembre, cioè dal dopo lock down in poi. In questo periodo sono state quasi 45000 le persone che si sono rivolte ai 680 centri di ascolto. Aumenta in particolare il peso delle famiglie con minori, delle donne, dei giovani, dei nuclei italiani e delle persone in età lavorativa. Cala invece la grande marginalità. Si legge nel rapporto Anticorpi della solidarietà, pubblicato nella giornata mondiale di contrasto alla povertà e tra chi chiede aiuto anche tanti piccoli commercianti e lavoratori autonomi. Per loro la Caritas ha erogato sostegni economici specifici per sostenere le spese più urgenti, dal mutuo alle utenze, all'affitto d'immobili. Il Presidente di Confcommercio lancia un appello, quello di scongiurare a tutti i costi un nuovo lock down.

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