Covid, cenoni annullati, albergatori donano cibo a bisognosi

31 dic 2020

In viale Toscana, in una delle sedi dei magazzini di Pane Quotidiano, la Onlus che distribuisce pasti a oltre 3500 persone al giorno, la fila è lunga. Siamo qui perché non c'è lavoro. La Cassa integrazione non sta arrivando, ho dei figli da mantenere e le difficoltà economiche sono tali che mi costringono ad avere un aiuto al di fuori dalla casa. Per forza, sono obbligato. Ho bisogno di riuscire a mangiare qualcosa di più, ecco. Nell'anno della pandemia è aumentata la percentuale di cittadini italiani rispetto agli stranieri. Abbiamo visto un leggero aumento delle persone, ma più che altro abbiamo visto volti nuovi che vengono a Pane quotidiano, quindi molte più persone più giovani rispetto al recente passato. Le donazioni per Natale e Capodanno sono tante. Quest'anno, proprio a causa del Coronavirus, alcuni albergatori milanesi della zona della stazione centrale e piazza della Repubblica, hanno deciso di regalare cibo e bevande inizialmente destinati alla preparazione dei cenoni che sono stati annullati. Abbiamo donato in particolar modo delle derrate alimentari, dalle marmellata, cioccolato, dai panettoni agli spumanti. Quello che avevamo a disposizione, l'abbiamo fatto pensando di fare una sorta di cena conviviale virtuale. La macchina della solidarietà non si ferma.

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