Covid: Cervinia, apertura impianti rischia di slittare

28 dic 2020

Non avrei mai pensato di vedere una roba del genere qua a Natale, proprio irreale la paura, è la parola giusta. È un Paese fantasma, Cervinia 2000 metri, una nevicata perfetta per il periodo che doveva essere più caotico della stagione, è oggi nell'immobilità. Ogni attività quassù è legata all'apertura degli impianti di risalita che era previsto per il 7 gennaio, mentre i contagi sono di nuovo in aumento, il comitato tecnico scientifico ha chiesto di rivedere il protocollo di sicurezza scritto dalle regioni che stanno lavorando ai cambiamenti, funivie e cabinovie dove mantenere le distanze è più complicato, potrebbero viaggiare al 50% della capienza, per esempio, le varie società alpine, ragionano sulle possibilità. Se dovessero arrivare le regole, faremmo di tutto per cercare di centrare l'apertura prevista, anche se ovviamente dovremo comunque mantenere altissima la tensione per avere tutti i distanziamenti, le misure di sicurezza e le misure restrittive per garantire l'utilizzo delle piste in totale sicurezza. Sulle piste solo gli atleti di interesse nazionale e i ragazzi degli sci club, ma i costi sono altissimi, oltre al Cervino c'è Zermatt, stesso comprensorio, lì si scia. Le baite sono chiuse e si consuma all'aperto. La richiesta al governo dalle località sciistica è una data per ricominciare, alberghi, ristoranti, noleggi, maestri di sci sono senza lavoro da mesi, in una stagione in cui in tutto l'arco alpino le condizioni della neve sono ideali, così come raramente accade. Ci riprenderemo alla grande, sicuramente andrà tutto bene.

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