Covid, così una scuola di Napoli combatte la dispersione

11 gen 2021

La campanella in Campania è suonata per asilo e prime due classi delle elementari, con alcune eccezioni. Siamo a Ponticelli, la tormentata periferia orientale di Napoli e qui la dispersione scolastica è forte. In questa scuola, l'Amadeo Bordiga, l'ordinanza regionale che prevede anche didattica in presenza per disabili e alunni con bisogni educativi speciali è stata interpretata nella maniera più ampia possibile. Per recuperare quanti più bambini e ragazzi possibile. Per quando riguarda i compiti, queste cose qua, lui ha un po' di problemi perché a distanza ha bisogno più di essere spiegato. Io sarei più contenta se lo mandassero a scuola da vicino che a distanza, perchè a distanza non ha motivazione. Ogni consiglio di classe ha individuato alunni da seguire anche in presenza, a piccoli gruppi, con laboratori e lezioni alcune volte alla settimana. Chi ha pensato a queste alternative praticabili e Colomba Punzo, preside della scuola Bordiga, che ospita elementari e medie. Ci sono ragazzini che si collegano una volta tanto, ragazzini che non si collegano mai, ragazzini che si collegano ma non riescono a seguire le lezioni. Alcuni che avevamo perso completamente nella didattica a distanza l'abbiamo recuperati attraverso questa strategia, altri, invece, recuperandoli in presenza li abbiamo recuperati poi anche nella didattica a distanza. Il disagio socioeconomico, ma anche psicologico qui sono forti e non sempre permettono di reggere per un periodo così lungo solo con la dad, grazie a questa opera di integrazione tra presenza e distanza si sta riuscendo faticosamente a recuperare una parte degli alunni. Si possono provare a fare delle esperienze di lavoro per piccoli gruppi, provare a integrare la didattica a distanza con qualche giorno in presenza, il buon senso può darci una mano nel migliorare la relazione con i nostri studenti.

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