Covid, a Forlì palestra riapre all'aperto

17 apr 2021

La sanificazione degli attrezzi e del piano in legno, sotto il gazebo, accanto alla sua palestra, chiusa dalle restrizioni anti-Covid, a Forlì, Christian Laghi ha deciso di tornare al lavoro rispettando le regole previste per l'attività sportiva o motoria per la zona arancione. "Inizieremo a trovare un qualche guadagno dal nostro lavoro perché siamo chiusi da sei mesi e pagando, come si sa, le utenze, pagando tutto quello che ne concerne, anche facendo investimenti". Alcuni giorni fa la decisione di acquistare due gazebo e ripartire, con lo spazio a disposizione, nel rispetto del distanziamento, possono allenarsi, per struttura, al massimo 12 persone alla volta. Nella sua palestra, prima della pandemia, riusciva ad accoglierne 120. "All'aperto si fanno tutte quelle attività di carattere più aerobico-tonificante, non si utilizzano gli spogliatoi, si evita l'avvicinarsi delle persone perché ognuno sta nella propria postazione". "Addome contratto, la barra si appoggia sotto alle costole". "Anche se abbiamo fatto qualcosina on-line, comunque, non è la stessa identica cosa". "Finalmente si riparte, speriamo che vada tutto bene, più che altro per il tempo". "Ero fermo da 5-6 mesi ormai da quando hanno chiuso definitivamente ed è dura". "Aiuta molto sia fisicamente che psicologicamente". "Speriamo davvero che tutto possa andare per il meglio". In questi mesi di chiusura non ce l'avremmo fatta, se non avessimo avuto una seconda attività, ci racconta Christian, che oltre ad essere il titolare è biologo nutrizionista. Con l'aiuto della sorella Milena, avvocato, porta avanti da 15 anni la palestra, aperta nel 1975 da suo padre. É stata la prima in città a proporre il fitness. "Sarà tutto più difficile. Ho paura che i virus ci accompagneranno, per cui diventerà tutto più problematico, più costoso anche".

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