Covid, i presidi chiedono intervento esercito contro Dad

05 dic 2021

Presidi, genitori e alunni per tutto il mondo della scuola la priorità è evitare la dad. Il meccanismo di didattica a distanza soprattutto tra i più piccoli ha mostrato di essere ancora acerbo per un percorso formativo adeguato ma stando ai dati dell'ultimo report dell'Istituto Superiore di Sanità sui contagi, quasi il 30% si registra tra gli under 20. Il report mostra come il 51% dei casi in età scolare è stato diagnosticato nella fascia d'età tra i 6 e gli 11 anni e il 33 nella fascia dai 12 ai 19 anni e solo l'11 e il 5 sono stati diagnosticati rispettivamente tra i 3 e 5 anni e sotto i 3. E se nella classifica sanitaria restano rari i casi di complicazioni mediche i contagi portano ad un aumento progressivo della didattica a distanza. Sono oltre 10.000 le classi dell'ultima settimana che hanno dovuto attivare la didattica a distanza. Mentre si attende l'avvio della campagna vaccinale il prossimo 16 dicembre per il vaccino under 12, il presidente dell'Associazione Nazionale Presidi Antonello Giannelli, per contenere la dad, chiede l'intervento dell'Esercito e del generale Figliuolo per risolvere due questioni fondamentali. La prima è garantire un test tempestivo e in secondo luogo, in caso di contagio, far partire all'istante il tracciamento che permette l'individuazione dei contagi del positivo. Secondo Giannelli la risposta vaccinale del personale scolastico è stata più che adeguata con il 95% del personale vaccinato. Quello che non sta funzionando, sostiene, è il raccordo con le ASL che in molti territori non hanno neppure definito le indicazioni sanitarie previste dal protocollo come ad esempio l'isolamento fiduciario.

pubblicità
pubblicità
SCOPRI VOICE
SCOPRI VOICESCOPRI VOICE
Attualità, inclusion, sostenibilità, diritti. Raccontiamo il cambiamento, un video alla volta. Scopri Voice, il nuovo progetto editoriale di Sky Tg24
GUARDA ORA