Covid, il coraggio delle Rsa in Toscana

13 nov 2020

Come si vive dentro le Rsa chiuse all'esterno. Entriamo con tutti i dispositivi di sicurezza nella bolla Covid di Villa Santa Monica, residenza per anziani a Bagno a Ripoli, 62 residenti e 48 positivi. Questo è il limite della bolla Covid? Sì. C'è chi fa la maglia, chi guarda la TV. Chi sta male, ha bisogno di ossigeno e chi, alla faccia del virus, si sente benissimo. Come va? A me va molto bene. Sono contenta signora. Suvvia, anche questo doveva succedere. Ci si era impegnati tutti, ma non è servito a nulla. Sta colorando? Sono come i bambini, devo andare a scuola. Le squadre in giro di cui fa sempre parte un geriatra, hanno in cura 700 pazienti positivi nella provincia di Firenze. Nelle strutture private c'è comunque un collegamento informatico con l'ospedale. Questo signore viene visitato con un ecografo acquistato tramite una più ampia raccolta fondi della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus. Molti di questi pazienti, le cure che devono fare le possono fare dentro l'RSA. Il Covid qui non è più gentile. Cinque anziani sono morti e l'infezione sappiamo che è fatale nel 10% dei casi. E se si è allettati e con demenza, le possibilità di farcela sono davvero poche. Si decide con le famiglie e non hanno poco valore le cure palliative che possono accompagnarli alla fine senza dolore. Prendersi cura di loro non è facile. Frequentare il virus con questa assiduità, le tante assunzioni nel pubblico. Le Rsa hanno seri problemi di personale. Abbiamo dei momenti che le difficoltà di gestire i turni sono impegnative.

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