Covid, il punto sulle vaccinazioni con Astrazeneca

19 mar 2021

Dopo 95 ore di sospensione, dopo circa 200000 vaccinazioni cancellate riprende la vaccinazione con il siero di AstraZeneca, sulla base anzitutto dalle parole arrivate dall'EMA, le rassicurazioni sicuro ed efficace, i suoi benefici superano i possibili rischi e poi. sulla base delle parole arrivati in conferenza stampa questo oggi, nel nesso tra vaccini e trombosi rare non è dimostrato. Si procede così e si torna, si riprende sostanzialmente da dove si era lasciato a somministrare il siero di AstraZeneca a tutti coloro che hanno più di 18 anni, ricordando che l'efficacia è del 76% dopo la prima dose, dell' 82% dopo la seconda dose, con un intervallo di 3 mesi. Ma vediamo come procedono e come stanno procedendo le Regioni, ancora in ordine sparso, anche se vediamo che nella gran parte del nostro Paese la vaccinazione è ripresa alle 15:00 di oggi, ripartirà invece domani nelle Marche, e ripartirà lunedì invece in Liguria. Sappiamo anche che non tutte le dosi che sono state consegnate sulla base appunto della distribuzione regionale sono anche state già somministrate, anche in questo caso le Regioni procedono in ordine sparso con le più virtuose, per esempio la provincia autonoma di Bolzano che ha già somministrato il 77,2% delle dosi consegnate e con Regioni meno virtuose, come per esempio la Calabria che ne ha somministrate solo il 22,5 %. Sappiamo però che il vaccino AstraZeneca è un vaccino su cui il nostro Paese ha puntato molto, per il numero di dosi, anzitutto, che sono stati già opzionate, nel primo trimestre dovrebbero arrivare 5,35 milioni di dosi, anche se vedete un punto interrogativo, difficilmente si raggiungerà quella cifra, perché sappiamo che ci sono molti ritardi e poi a seguire il secondo trimestre di quest'anno, il terzo trimestre di quest'anno per quanto riguarda il vaccino AstraZeneca opzionato dal nostro Paese. Come sta andando la vaccinazione che sta proseguendo, sappiamo che in questo momento è il turno degli over 80, del personale scolastico, delle forze militari, poi però sulla base del nuovo piano vaccinale si procederà con una classificazione, una categorizzazione differente rispetto a quanto era stato deciso in precedenza e quindi la priorità l'avranno coloro che hanno un'elevata fragilità e poi si andrà via via a scalare sulla base delle fasce di età fino ad arrivare quinta categoria alla popolazione che non ha nessun tipo di comorbidità e che ha un'età inferiore ai 60 anni.

pubblicità
pubblicità