Covid, il racconto: cura e tracciamento fai da te

10 nov 2020

È necessario che ci sia un supporto medico adeguato, è facile dire rimanete a casa, ma se non ci sta qualcuno che li aiuta a casa a queste persone come mai possono procedere? Sanità in affanno e c'è chi si organizza col fai da te, Marzia Fontanella è ancora positiva, ma sta meglio, quasi tutta la sua famiglia si è ammalata di Covid e anche suo padre, che vive vicino a lei, la intervistiamo mentre è affacciata alla sua finestra e ci racconta come ha dovuto organizzarsi per affrontare la malattia. Io e mio marito con i sintomi, abbiamo richiesto tempestivamente un tampone direttamente privatamente. Marzia ci racconta che si è industriata da sola per il tracciamento dei contatti. Non mi è stato chiesto io con chi ero stata, dov'ero stata, nulla di tutto questo, tant' è vero che è stata una cosa che ho fatto io, dal primo sintomo ho chiamato tutte le persone con le quali ero stata a contatto. Lei e uno dei bimbi risultato positivo vengono seguiti dal medico curante, il marito ci racconta no. Il medico di base suo non è stato insomma, non lo ha assistito, non rispondendo al telefono e quindi abbiamo preferito rivolgerci ad un amico di famiglia che conosceva la sua situazione di base che era quella di un malato cronico con cui c'è bisogno di un'attenzione diversa ed una cura più mirata e comunque seguita giorno per giorno. Tra tamponi vari e prestazioni la spesa totale per la famiglia non è da poco. Spese abbiamo sostenuto sono stati i primi tamponi, circa 500 euro, in più un RX per mio marito, circa 200 euro e quindi ci troviamo tra i 7/800 euro di spesa totale. La maggior parte la popolazione non ha assolutamente questi strumenti e quindi è un po' lasciata a se stessa.

pubblicità